14/02/2010

“Violenza verbale” omofoba, il Sindaco prenda le distanze da Bertarelli

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Il Partito Democratico di Milano chiede che il Sindaco di Magenta Del Gobbo prenda subito le distanze dalle parole del Capogruppo della Lega Nord, Franco Bertarelli, sulla manifestazione contro l’omofobia tenutasi domenica 14 febbraio a Magenta, ed esprimono la propria solidarietà ai promotori dell’evento.

Con questa manifestazione, dal titolo emblematico “L’amore Spiazza”, molti liberi cittadini hanno detto no alla violenza omofoba e hanno rivendicato i diritti delle persone omosessuali. Ma Bertarelli, con un comunicato diffuso giovedì scorso, si è detto certo che la gente “normale”, “a larga maggioranza cattolica”, avrebbe giudicato l’evento come “una provocazione”, “un’inutile buffonata”, “una carnevalata” priva di “buon gusto” e addirittura di “senso del pudore”. Il che, detto dall’esponente di un partito che inscena adorazioni al “Dio Po” e riti celtici, potrebbe far sorridere. Senonchè le parole del Capogruppo padano non si fermano affatto a liquidare in termini sprezzanti quello che un rappresentante delle Istituzioni avrebbe il dovere di chiamare “libero ritrovo di cittadini a sostegno di una causa comune”, ma sconfinano in argomentazioni razziste e altamente pericolose, a maggior ragione in un periodo di crescenti episodi di violenza omofoba. Nel comunicato l’omosessualità viene definita come “una devianza sessuale”, ma l’argomento più inquietante, che assomiglia ad una vera e propria istigazione alla violenza, è quello per cui manifestazioni come quelle di domenica sarebbero “pericolose nei confronti degli adolescenti ‘a rischio” e favorirebbero “devianze che non giovano certo alla felicità e alla serenità di un’esistenza che ha, comunque la si voglia guardare, qualcosa di distorto”. Condannando con durezza questa becera affermazione, informiamo Bertarelli che – come stabiliscono da ormai moltissimo tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nonché tutte le dichiarazioni dei diritti dell’uomo – l’omosessualità non è né una malattia né una devianza, ed è al contrario il rifiuto della propria identità sessuale a causare depressione, autolesionismo, suicidi.

L’azione del PD e dei Giovani Democratici, cominciata a settembre con una campagna contro l’omofobia, continuerà ora con maggiore motivazione. Anche a Magenta sarà presto presentata una mozione, già approvata in molti comuni della Provincia di Milano, in cui si chiede una legge contro la violenza omofoba.

 

 

Vittoria Valenti

Responsabile Politiche della Diversità Pd Milano

 

Paolo Razzano

Segretario Pd Magenta

Silvia Minardi

Capogruppo Pd Magenta

Andrea Catania

Segretario Metropolitano Giovani Democratici Milano

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