PIRL Parade/ Settimana n.45 (dal 7 al 16 novembre)

Con questa carrellata vogliamo premiare i tanti che si cimentano in uno degli sport nazionali: il rifiuto della logica. Ed ecco istituito il Premio Italiano per il Rifiuto della Logica o, tramite acronimo, PIRL. La PIRL Parade intende quindi segnalare le maggiori nefandezze della settimana ed i suoi protagonisti. Per dare un tocco di interattività alla cosa, siete voi stessi che definite il vincitore della settimana, esprimendo il vostro voto.

Queste sono le nomination della settimana.

1. Flavio Tosi
Lui è uno dei “cavalli di razza” legaioli ed i veronesi hanno la sventura di averlo come sindaco. In una intervista al Giornale di famiglia si esibisce in una esaltazione del crocifisso e dichiara “Nel mio ufficio croce e Papa. E via la foto di Napolitano“. Un vero campione dei valori cristiani, visto che è stato condannato per istigazione alla discriminazione e per aver organizzato una propaganda di idee fondate sull’odio e sulla superiorità etnica e razziale.

2. Paolo Romani
La Germania ha un piano per portare la banda larghissima (50-100 Mbit) al 75% della popolazione. La Francia investirà 10 miliardi di euro con lo stesso obiettivo. Per non parlare dei paesi scandinavi dove addirittura la banda larga è assurta ad uno dei diritti basilari di ogni nato da quelle parti. Per i nati da queste parti, invece, abbiamo il vice-ministro alle Comunicazioni, Paolo Romani: aveva promesso 800 milioni per portare la banda larga, o meglio “larghetta” visto che stiamo parlando di appena 20 Mbit, al 96% della popolazione entro il 2012. Ma anche questa misera promessa è stata rimangiata dal suo governo che ha rimandato l’investimento a data da destinarsi. E questo indefesso parolaio non sente il dovere morale di dimettersi.

3. Niccolò Ghedini
L’uomo chiamato cavillo ne ha pensata un’altra delle sue: dopo l’utilizzatore finale, dopo la stroncatura del lodo Alfano, dopo le 18 leggi ad-berlusconam per salvare colui-che-non-si-può-nominare dalla galera, eccolo tirar fuori dal cilindro la legge sul “processo corto” (immaginiamo su misura del suo datore di lavoro). Così, per impedire che il satrapo brianzolo venga processato, verranno impediti centinaia di migliaia di processi, con summo gaudio per corruttori, falsificatori di bilanci, asportatori di polmoni sani e lestofanti assortiti.

4. Margherita Boniver
Socialista ai tempi gloriosi dei magna-magna craxiani, forzitaliota ai tempi degli arraffa-arraffa berlusconiani, ha profferito l’idiozia del secolo, degna quindi di elevarsi a proposta di legge: “l’immunità parlamentare è un istituto volto a tutelare l’interesse della collettività“. Cioè, l’impunità per i parlamentari di continuare a commettere qualsiasi tipo di crimine la spaccia per interesse dei cittadini. Beh, se riescono a far bere anche questa agli elettori del cialtro-destra…

5. Letizia Moratti
La sindachessa petroliera è entrata a gamba tesa in campagna elettorale. Naturalmente a spese dei contribuenti. Secondo tradizione della casa, ha pensato bene di far trovare nella cassetta della posta un opuscoletto sulle meraviglie fatte dalla sua amministrazione. E’ un libretto di pura fantascienza: Milano più vivibile, Milano è oggi più efficiente, Milano è infine più sicura. Magnifica i grandi risulati dell’Ecopass e di BikeMI, ma non si capisce perchè giusto oggi ha licenziato l’assessore ai Trasporti, Edoardo Croci, che è stato l’artefice di tali provvedimenti.

Ok, tocca a voi. Qui sotto potete scegliere il PIRL della settimana spuntando i più “meritevoli”.

 

Alla prossima.

di Michele Daniele


PIRL Parade/ Settimana n.45 (dal 7 al 16 novembre)ultima modifica: 2009-11-17T00:05:00+01:00da mygenta
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