PIRL Parade/ Settimana n.46 (dal 17 al 24 novembre)

Lotta tra titani per la conquista del Pirl della scorsa settimana tra Niccolò Ghedini per il suo “processo breve” e la rediviva Margherita Boniver per la sua proposta di reintroduzione dell’immunità parlamentare.

Questa settimana sembra che si sia scatenata una vera e propria guerra tra gli amministratori del cialtro-destra per accaparrarsi il nostro prestigioso riconoscimento, tant’è che hanno fatto l’en-plein delle nomination. Bah. Una volta per guadagnarti 4 righe sui giornali dovevi aver fatto qualcosa di significativo, o quanto meno essere arrestato per aver intascato qualche bustarella. Ora basta un’ordinanza pazza. In altri tempi per certa gente si sarebbero aperte le porte del manicomio. Di questi tempi si aprono le porte delle giunte o quelle del pirlamento, pardon, del parlamento. Per evitare di fare pubblicità a questi figuri, non ne citiamo neanche il nome ma solo il misfatto.

1. Il sindaco di Casteldelci (Rimini)
Superato lo sbigottimento iniziale (ma che ci fa un sindaco leghista a Rimini?) apprendiamo che ha emesso un’ordinanza per imporre l’esposizione del crocifisso in tutti i bar e ristoranti, purchè non vendano kebab. Non ci viene detto cosa succede a quei musulmani che non vendono kebab, o a quei cattolici che invece lo vendono.

2. L’assessore alla sicurezza di Coccaglio (Brescia)
Superato lo sbigottimento che un villaggio di poche centinaia di abitanti abbia istituito un assessorato alla sicurezza, apprendiamo che un mentecatto di assessore di Coccaglio nel bresciano ha pensato bene di regalare un “bianco” natale ai suoi cittadini. Indovinate come? Ripulendo il paese dagli extracomunitari, che sembra non abbiano un colore di pelle compatibile con quel White Christmas promesso ai suoi cittadini. “Per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”, ha dichiarato il razzista legaiolo.

3. Il sindaco di Roncà (Verona)
Anche lui non ha trovato di meglio che ricorrere al solito crocifisso, con la solita ordinanza che impone l’affissione in tutti i locali ed edifici pubblici: ormai è una noia. Ora, visto che c’è una sentenza della Corte Europea che invece dice esattamente il contrario, non sarebbe il caso che si facesse pagare di tasca loro le inevitabili multe che l’Europa ci affibierà?

4. La sindachessa di Milano
La sciura petroliera ha proposto l’onorifecenza dell’Ambrogino d’oro ai vigili del nucleo Trasporto pubblico, quelli del famigerato “bus-galera” usato per bloccare i presunti clandestini e poi identificarli. Un bus speciale con grate sui vetri, da cui non possono scendere fino all’arrivo in centrale. Ecco, queste sono le cose che si decide di premiare della Milano attuale: la caccia al clandestino.

5. L’assessore alla Protezione Civile della Lombardia
Qui siamo oltre il manicomio, siamo giunti alla fanstascienza pura, alla Minority Report. Questo campione forzitaliota si è inventato il “controllo del vicinato“: potere ad associazioni e amministratori di condominio incaricati di indicare sospetti alle forze dell’ordine. Cioè, siamo alla denuncia di un possibile reato prima ancora che questo venga commesso. Philip Dick ci fa un baffo.

6. Gianfranco Rotondi
Scusate, giusto un istante prima di “andare in stampa” apprendiamo di quest’altra cosa da manicomio. Il ministro dell’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi (ok, 10 minuti per superare lo sbigottimento per chiedersi a cosa serva un ministero per l’attuazione del programma) lancia la proposta di abolire la pausa pranzo: “
La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia“. Ipotizziamo che la proposta successiva sarà quella di abolire il sonno degli italiani: “Cosa sono tutti questi che di notte stanno lì, sdraiati, a non fare un cazzo, paralizzando un intero paese? E’ inaccettabile.” La chiamate voi l’ambulanza?

Ok cari, vo(mi)tate pure.

 

Alla prossima.

di Michele Daniele

Pirl Parade precedente: 17 Novembre 2009

PIRL Parade/ Settimana n.46 (dal 17 al 24 novembre)ultima modifica: 2009-11-24T00:05:00+01:00da mygenta
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4 pensieri su “PIRL Parade/ Settimana n.46 (dal 17 al 24 novembre)

  1. Beh, si potrebbe eliminare la pausa bagno…in fondo alle insegnanti del liceo Bramante questo è già in sperimentazione: l’intervallo lo devono passare facendo vigilanza alle classi…e con il freddo è dura.
    Potremmo anche togliere il riscaldamento, con il freddo si è più scattanti…tra l’altro oggi devo scendere in aula di scienze con il riscaldamento rotto… cosa volete che sia…c’è l’effetto stalla.
    esa

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