PIRL Parade/ Settimana n.47 (dal 24 al 30 novembre)

Il ministro (ministro!) per l’Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi, sbaraglia la concorrenza e si aggiudica la palma del Pirl della scorsa settimana per la sua proposta di abolire la pausa pranzo.

Ok, bando alle ciance e passiamo alle nomination di questa settimana oltre che alla scelta del relativo vincitore.

1. La tessera P2 n. 1816
Ormai siamo al surreale. Il nostro loro premier non esita a paralizzare l’intera nazione per evitare di essere processato. Legge sul “processo interrotto”, lodo Alfano bis con legge costituzionale, reintroduzione dell’immunità parlamentare, leggina-ponte che sospenda i processi sino a fine legislatura. E siccome ‘ccà nisciuno è fesso, visto che il suo compare Dell’Utri sta per essere condannato per concorso esterni per reati di mafia, sta pretendendo l’abolizione di tale reato. A breve ci aspettiamo anche l’abolizione del reato di corruzione visto che Mills sta per essere condannato definitivamente.

2. Paolo Romani
Da un brianzolo ad un altro (ah, come lombardi stiamo accumulando misfatti che ci vorranno secoli per espiare). Lui sarebbe il ministro delle Comunicazioni (oh: ho detto delle Comunicazioni!). Orbene, pare che sia l’unico che non abbia mai sentito parlare che in Italia c’è una legge che crea qualche problemuccio alla Rete senza fili: a differenza di quanto avviene in buona parte d’Europa le frequenze liberate dal passaggio al digitale terrestre non verranno assegnate alla banda larga mobile, ma resteranno probabilmente alle televisioni.

3. Francesco Guzzardi
Guzzardi, chi era costui? Sarebbe un giornalista del Giornale (sì quello della famiglia della suddetta tessera P2). Ma di una nuova generazione che potremmo definire autoterrorista. Sentite: sotto la porta d’ingresso della sede di Genova è stata rinvenuta una lettera minatoria firmata BR, scritta a mano e con una stella a 5 punte. Beh, se l’è scritta da solo, come accertato dagli agenti della Digos di Genova.

4. Renato Brunetta
La trovata della abolizione della pausa pranzo del ridicolo ministro Rotondi era solo l’ultima di una serie di minchiate uscita dalle testoline che abbiamo la fortuna sfacciata di avere come governanti. Chi svetta su tutti in questa sagra della minchiata è il ministrino Brunetta. Tra le sue numerose trovate segnaliamo: il giuramento di fedeltà del dipendente pubblico e il divieto di affissione di immagini distraenti a sfondo sessuale. Ma occuparsi una volta di un problema vero, mai, eh?

5. Il Senato
Dopo le carceri, porbabilmente è il luogo più infestato di pregiudicati che si conosca sulla faccia della terra. Ed in più di criminali cretini. Ormai tendono a correggere le verità sceintifiche con l’azione legislativa. A proposito di testamento biologico, ricordiamo come il Senato abbia stabilito che idratazione e alimentazione assistita non siano cure mediche. Ora, dopo una lunga indagine per voluta per verificare la pericolosità della pilloa RU486 conclusasi positivamente, ne ha bloccato ancora la vendita in attesa di un parere da parte del governo. Per capirci: si parla di una pillola che ha evidenziato nocività inferìori non solo rispetto all’aborto chirurgico, ma rispetto a una comune aspirina.

Ok, tocca a voi. Avete l’imbarazzo della scelta…

Alla prossima.

di Michele Daniele

Pirl Parade precedente: 24 Novembre 2009

PIRL Parade/ Settimana n.47 (dal 24 al 30 novembre)ultima modifica: 2009-12-01T00:05:00+01:00da mygenta
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