PIRL Parade/ Settimana n.48 (da 1 a 8 dicembre)

E’ la prima volta che accade: a parte il Romani sottosegretario alle Comunicazioni, tutti gli altri nominati della scorsa settimana sono praticamente a pari “merito”: dal premier al brunetta, dall’autoterrorista guzzardi all’intero senato.
Ok, questa settimana cercheremo di essere più “vari” e di presentare nomination di vario schieramento: tanto ce n’è per tutti i gusti…

1. Cardinale Barragan
Come se non ci bastessero vescovi e cardinali italioti a fare strame di quello che resta dello stato italiano, ora ci si mettono anche prelati messicani come questo cardinale che, da quando è andato in pensione (dimessosi dalla curia romana per raggiunti limiti di età), spara più idiozie di un gasparri qualsiasi. Le ultime che ha sparato è su omosessuali e trans che non entreranno nel regno dei cieli e che è più grave usare la pillola RU486 che una rivoltella.

2. Maurizio Gasparri
Uno dei più grandi misteri della politica di ogni luogo e tempo: uno così è stato scelto per fare il capo dei senatori del PDL, figuriamoci gli altri. In ogni governo lascia il suo marchio indelebile. Nel precedente ci aveva regalato il disegno di legge sulle telecomunicazioni che consegnava il sistema radiotelevisivo in mano a tu-sai-chi. Ora sta proponendo un disegno di legge che vuole fare del nascituro un soggetto giuridico. A quando il voto agli spermatozoi?

3. Pier Luigi Celli
Figlio mio, lascia questo Paese” è il titolo della lettera che questo padre ha inviato a Repubblica per esortare il figlio, presa la laurea, a levare le tende dall’Italia, un paese ormai alla deriva ed invivibile. Ora, a parte la bizzarria di scrivere ad un giornale per mandare una lettera a suo figlio, occorre sapere chi è Celli. Attualmente è il capo della seconda università privata italiana, la LUISS di Roma. In passato è stato capo del personale in ENI, massimo dirigente di Omnitel, Wind e Unicredti, capo della RAI. In pratica è stato uno dei massimi esponenti della classe dirigente di questo Paese e se questo è un paese di merda, credo che qualcosa lui c’entri. E che voglia tirarsene fuori strumentalizzando il figlio non ce lo rende granchè simpatico.

4. Pier Luigi Bersani
Settimana infelice per i Pier Luigi, ed anche il segretario del nostro partito si becca una nomination per il Pirl della settimana. Con affetto, ma una nomination. Probabilmente Bersani deve aver capito male e qualcuno occorre che gli spieghi che la B del No B-Day non era la sua. All’indomani di tale manifestazione ha rilasciato delle dichiarazioni sconcertanti: “Il Pd ha fatto bene a non aderire al No B-day“. E ancora: “Non potevamo imbucarci in una manifestazione della rete“. Sempre quel qualcuno occorre che spieghi al Bersy che la “rete” non è un partito alternativo al PD, ma semplicemente uno strumento potentissimo utilizzato da persone in carne ed ossa, incluse quelle del PD, tra l’altro. E che a quella manifestazione hanno partecipato presidente e vicepresidente del partito di cui è segretario ed anche gli altri due candidati alla segreteria. Ma sopratutto, dovrebbe capire che almeno il 90% dei partecipanti erano suoi potenziali elettori. Continuare a sputare veleno su tale manifestazione è da idioti. Ma forse è la fine strategia politica del nuovo segretario. Se il partito veltroniano aveva vocazione maggioritaria, per differenziarsi il partito bersaniano si sta dando una vocazione minoritaria…

5. Walter Veltroni
E per par condicio inseriamo “ma anche” Walter Veltroni che invece asserisce che il PD sbaglia ad essere diffidente verso il No B-Day. Delle due l’una: o sbaglia Veltroni o sbaglia Bersani. A voi dirimere la questione.

Ok, come al solito, a voi la scelta del Pirl della settimana.

di Michele Daniele

Pirl Parade precedente: 30 Novembre 2009

PIRL Parade/ Settimana n.48 (da 1 a 8 dicembre)ultima modifica: 2009-12-08T00:05:00+01:00da mygenta
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