PIRL Parade/ Settimana n.49 (da 9 a 15 dicembre)

Il diversamente intelligente Maurizio Gasparri si aggiudica il Pirl della scorsa settimana per le sue ardite teorie sul concepimento. Buon secondo il nostro segretario per le sue idee a proposito del No B-Day.
Ma questa è ormai storia. Veniamo alle nomination di questa settimana ed alla scelta del nuovo Pirl che, ovviamente, non possono che essere dedicate all’evento del giorno.

1. Massimo Tartaglia
Il malato di mente che ha ferito tu-sai-chi con una statuetta lanciata ad personam. La prognosi di Berlusconi è di 20 giorni. Quella dell’Italia un’altra legislatura (grazie Spinoza).

2. Antonio Di Pietro
Pur di cannibalizzare qualche voto al suo acerrimo nemico (il PD) non esita a farsi paladino di tutti quelli che continuano amabilmente ad avversare colui-che-non-si-può-nominare e dichiara: no alla violenza ma Berlusconi la istiga. Tradotto: non gli frega niente di Berlusconi, il suo obiettivo è attrarre coloro a cui il brianzolo proprio non piace.

3. Umberto Bossi
“Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo” ha dichiarato. E certo, non si fa così. Mentre scendere in piazza con i fucili è normale dialettica politica, immagino.

4. Alfredo Mantovano
Abbiamo nominato lui, ma avremmo potuto nominare uno qualsiasi dei tanti berluscones intenti a sfruttare la manna che è loro piovuta dal cielo sotto forma di souvenir. Il gesto di un mentecatto viene addebitato, a turno: all’opposizione feroce di Di Pietro; all’opposizione meditata del PD; all’opposizione blanda di Casini; all’opposizione interna di Fini; alla testimonianza del pentito Spatuzza; al lavoro dei magistrati antimafia Spataro e Ingroia; alla manifestazione del No B-Day; al droghiere sotto casa che tanto mi sta sul culo. I propositi di liberticidio e leggi speciali, dalle piazze ad internet si sprecano. Il Mantovano, ad esempio, vuole mettere sotto controllo i siti internet che hanno lanciato messaggi di minaccia o di odio. Gli suggeriamo di andare in edicola e di acquistare una copia de Il Giornale.

5. Gabriella Carlucci
Tra tutti i berluscones è la più fantastica. Approfittando dell’aggressione al premier si è scagliata contro Facebook ed ha ripetuto il suo mantra: eliminare l’anonimato da Internet. Che qualcuno le spieghi che su Facebook il 98% degli utenti utilizza il suo nome e cognome. E comunque, risalire all’identità del titolare di un account è una operazione che rasenta la banalità. Ovviamente sei si conosce anche a livelli elementari come funziona la rete.

Ok, ora tocca a voi. Qui sotto potete scegliere i vostri “beniamini”. Affrettatevi, prima che Mantovano o la Carlucci ci chiudano il blog…

di Michele Daniele

PIRL Parade/ Settimana n.49 (da 9 a 15 dicembre)ultima modifica: 2009-12-15T00:05:00+01:00da mygenta
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