La Lega Nord con le sue contaddizioni

Pd, si intitoli la piazza di Ponte Nuovo al Papa dell’accoglienza.

Salvaggio: «Quante contraddizioni dalla Lega Nord».

 

Il Partito Democratico di Magenta ha sostenuto, con il proprio voto a favore, la delibera di Consiglio comunale che prevede l’intitolazione a Papa Paolo VI della Piazza antistante la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore a Ponte Nuovo. Tra le parole che Papa Paolo VI, allora Cardinale, pronunciò a Ponte Nuovo, in occasione della consacrazione della Chiesa di San Giuseppe Lavoratore, risuonano sentimenti di solidarietà e pace. Parole che furono toccanti per quel mondo fatto di maestranze e lavoratori e che ancora oggi risuonano alle nostre orecchie, con il dovere di ascoltarle in un clima politico e culturale dove episodi di denigrazione e egoismo vengono cavalcati per meri fini di consenso politico.

Fa dunque riflettere questa proposta della Consigliera comunale della Lega Nord Pia Rosa Maso e spero sia sua sensibilità prendere atto delle contraddizioni in cui cade il suo partito rispetto alle parole del Papa al quale lei vorrebbe intitolare la Piazza. Basta ricordare le parole del leader del suo partito Umberto Bossi, quando dice «Per me tutti gli uomini sono uguali, hanno la medesima dignità. Il più nero dei neri ha gli stessi diritti del mio vicino di casa. Però a casa sua». Oppure la frase del sindaco leghista di Adro (BS) che sbraita: “Prima i nostri e poi anche gli altri” o facili slogan contro l’immigrazione che incitano alla divisione e promuovono la paura.
Fu proprio il Cardinale Montini – salito poi al soglio pontificio con il nome di Papa Paolo VI – a concludere uno degli eventi più significativi della storia del XX secolo: il Concilio Vaticano II. In Concilio si chiuse con un messaggio dello stesso Santo Padre rivolto anche ai poveri e ai lavoratori.
Paolo VI, parlando di lavoratori immigrati nell’enciclica Populorum Progressio, promuoveva l’accoglienza richiamando all’attenzione di tutti come essi “vivono in condizioni spesso disumane, costretti a spremere il proprio salario per alleviare un po’ le famiglie rimaste nella miseria sul suolo natale”. Parola attuali anche oggi.
Gli strumenti che la Lega Nord usa per creare consenso sono invece l’assoluto contrario dei valori di accoglienza e solidarietà; paura e diffidenza sono agitate nell’aria come clave per dividere, più che per unire. La Lega Nord ha infatti ben capito che la paura lavora al suo fianco ed è pronta a inculcarla nelle persone: la paura è amica della Lega Nord e con essa vuole governare con buona pace di Paolo VI, della Piazza di Pontenuovo e soprattutto dei lavoratori.

 

Viva invece il Concilio Vaticano II, viva Pontenuovo e la Piazza dedicata a Paolo VI…!

 

Vincenzo Salvaggio
Consigliere comunale Partito Democratico

La Lega Nord con le sue contaddizioniultima modifica: 2010-05-13T12:56:00+02:00da admin
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