Piano del Diritto allo Studio, tagliati oltre 30mila euro

Il Partito Democratico chiede di trovare le risorse necessarie e apre il dibattito in Città con una mozione in Consiglio comunale

Magenta, 5 luglio 2011 – Intervento del Partito Democratico per “salvare” il Piano del Diritto allo Studio di Magenta, vittima di un taglio secco di oltre 30mila euro dal bilancio comunale di previsione.
Questa mattina i consiglieri Enzo Salvaggio e Paolo Razzano, insieme al nuovo Capogruppo Nicola Branca, hanno presentato una mozione per chiedere che future risorse economiche vengano girate con la prossima variazione di bilancio almeno per ripristinare la stessa cifra dell’anno scorso per il Piano del Diritto allo Studio.
«Servono più certezze nel settore scolastico–educativo cittadino – spiega Enzo Salvaggio, consigliere comunale del Pd –  certezze  di tipo economico, ma soprattutto sulle priorità che si intendono perseguire nella nostra Città in un periodo di difficoltà economica come questo Riportare la cifra del Piano del Diritto allo Studio alla stessa dello scorso anno È il minimo che si possa fare perchè si pensi davvero al futuro di Magenta. Questa è la sfida che vogliamo vincere insieme all’attuale maggioranza, aprendo anche con questa azione il dibattito in città».
Il Piano del Diritto allo Studio è lo strumento grazie al quale le scuole reperiscono i fondi necessari per promuovere i progetti che reputano pedagogicamente validi e quindi per potenziare l’offerta formativa per i bambini che frequentano le scuole della nostra città.
«È un valore che i nostri ragazzi – prosegue il consigliere Salvaggio – incontrino competenti esperti di musica e di teatro per la loro formazione? È un valore che le scuole siano il più fornite possibile di materiale didattico? È un valore che possano accedere a progetti di cittadinanza attiva? Certo questi sono valori a cui Partito Democratico dice un chiaro e forte Sì».
Sempre sul fronte scuola il Pd ricorda che i lavori alle scuole “De Amicis”, annunciati dell’Assessore ai lavori pubblici Tino Viglio, le che serviranno per reperire nuovi spazi in una scuola ormai troppo stretta, in realtà non sono ancora partiti. L’auspicio è che questo avvenga il prima possibile poiché le nuove strutture saranno indispensabili per l’apertura del prossimo anno scolastico.

Piano del Diritto allo Studio, tagliati oltre 30mila euroultima modifica: 2011-07-07T02:14:35+02:00da admin
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4 pensieri su “Piano del Diritto allo Studio, tagliati oltre 30mila euro

  1. Liceo di Magenta fuori norma su tutto, igiene sicurezza. Non ci sono laboratori, non ci sono palestre o impianti sportivi. Com’è possibile spendere soldi pubblici per adattare una scuola elementare non idonea, trasformandola addirittura in Liceo? Non andava bene per le elementari, può andar bene per i liceali? E’ stato anche aggiunto un prefabbricato costoso quanto inadeguato a un’Istituto superiore.
    Gli studenti tengono le loro assemblee stipati e seduti per terra, indecente.

  2. Liceo di Magenta fuori norma su tutto, igiene sicurezza. Non ci sono laboratori, non ci sono palestre o impianti sportivi. Com’è possibile spendere soldi pubblici per adattare una scuola elementare non idonea, trasformandola addirittura in Liceo? Non andava bene per le elementari, può andar bene per i liceali? E’ stato anche aggiunto un prefabbricato costoso quanto inadeguato a un’Istituto superiore.
    Gli studenti tengono le loro assemblee stipati e seduti per terra, indecente.

  3. Liceo di Magenta fuori norma su tutto, igiene sicurezza. Non ci sono laboratori, non ci sono palestre o impianti sportivi. Com’è possibile spendere soldi pubblici per adattare una scuola elementare non idonea, trasformandola addirittura in Liceo? Non andava bene per le elementari, può andar bene per i liceali? E’ stato anche aggiunto un prefabbricato costoso quanto inadeguato a un’Istituto superiore.
    Gli studenti tengono le loro assemblee stipati e seduti per terra, indecente.

  4. La ‘questione spazi’ al Liceo Salvatore Quasimodo
    Nuovo polo liceale: arriva la soluzione ponte
    Per il momento il progetto da 4 milioni e mezzo di euro rimane sulla carta. Ma dalla Provincia arriva l’impegno alla creazione di una struttura modulare entro settembre 2012.
    sorgerà questa struttura che potrà ospitare 10 aule, più la segreteria e il laboratorio. “Così facendo – ha precisato l’assessore Lazzati – abbiamo una risposta concreta per il Liceo delle Scienze Umane, oppure, dove collocare i ragazzi del Biennio”.L’investimento su Magenta è stato calcolato in 2 milioni di euro, finanziati in dieci anni. “Il progetto – ha assicurato l’assessore Lazzati – è già stato finanziato ed è stato inserito nel Piano Opere Pubbliche 2012 della Provincia. La prossima settimana arriverà in Giunta il progetto preliminare”. Verosimilmente, dalla struttura tecnica della Provincia, hanno fatto sapere che – terminata l’aggiudicazione della gara – i lavori partiranno nella tarda primavera e nel giro di tre mesi l’intervento sarà completato. Spero si blocchi un inutile sperpero di denaro pubblico che come i soldi buttati per l’accampamento prefabbricato in Via Colombo, non risolvono alcun problema.
    Prima di tutto bisognerebbe aver visitato la struttura indecente, un disagio che gli studenti vivono ogni giorno, una situazione scandalosa di un Liceo Statale pagato dai contribuenti in condizioni penose e mancante di qualsiasi servizio moderno.
    Molti alunni non trovano posto e sono costretti a rivolgersi alle scuole private o statali molto lontane, con enormi sacrifici economici e logistici.
    Le strutture sono fatiscenti e versano in condizioni vergognose . Gli studenti sono stipati in aule non a norma, lo spazio è insufficiente e non regolamentare.
    In un Liceo Linguistico Europeo mancano i laboratori di lingue, non ci sono laboratori di alcun tipo, aule speciali di nessun genere, non ci sono aule multimediali e Steve Jobs non sembra essere mai nemmeno nato, non c’è un aula magna e gli studenti fanno assemblee divisi e sono sistemati direttamente a terra, non ci sono palestre e spogliatoi a norma e si spendono un sacco di soldi per affittare il palazzetto comunale. La fogna esala un tanfo isopportabile direttamente nei corridoi e nello scantinato adibito a palestra.
    Una tipica situazione scandalosa all’Italiana per la Lombardia, la Provincia di Milano, per Magenta e i comuni limitrofi. I tagli del MIUR calpestano i più elementari diritti dei cittadini, mentre vengono sperperati 15 miliardi di € per caccia F35, altri mille sperperi inutili.
    Distinti saluti

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