Tre settimane decisive: il PD è in campo

Carissima, carissimo,
 
tra sole tre settimane si terranno le elezioni forse più importanti dal 1994 a oggi. Due appuntamenti cruciali in cui il nostro Paese e la nostra Regione si giocano una grossa fetta del loro futuro. Credo sia importante che tutti noi ci sentiamo protagonisti in prima pbufala.jpgersona, sentiamo forte l’impegno – e un po’ anche il dovere – di mettere tutte le nostre energie sia nel diffondere il senso del nostro programma di governo per la Lombardia e per l’Italia sia per convincere quelli che ci sono vicini a dare al PD il loro voto.
So perfettamente che per tutti noi questi sono mesi di duro lavoro, e che non c’è bisogno di alcun appello per iscritti, militanti e simpatizzanti che sono impegnati sin dal novembre scorso, quando abbiamo tenuto la prima di una lunga serie di Primarie. Nello stesso tempo mi pare importante sottolineare che queste ultime tre settimane di campagna elettorale saranno decisive, e non possiamo diminuire l’intensità del nostro passo proprio adesso. Non ora che siamo a pochi metri dal traguardo.
 
Il PD sotto attacco
 
E’ evidente che sono in atto tentativi per mettere il nostro partito in cattiva luce. Nessun intento, da parte nostra, di parlare di “giustizia a orologeria” o di sindacare sul legittimo (e doveroso) operare della Magistratura: lasciamo ad altri queste velleità eversive. Tuttavia credo sia importante che tutti noi sentiamo il dovere di approfondire le diverse situazioni, di non limitarci alle notizie riportate dalla stampa ma di andare al nocciolo delle questioni. Credo che scopriremmo cose interessanti. Ad esempio sull’indagine relativa ai Consiglieri regionali di opposizione: nel sito www.blogdem.it, ad esempio, è possibile vedere come le cifre di cui si parla sono anzitutto sostanzialmente irrisorie rispetto quelle addebitate ai Consiglieri di maggioranza, ma soprattutto (e mi pare l’aspetto più importante) sono state spese per il regolare funzionamento del Gruppo. Insomma non limitiamoci ad attendere le archiviazioni delle varie posizioni, che confido arriveranno tra qualche settimana, ma raccontiamo bene la diversità del nostro partito rispetto ai diamanti e alle lauree albanesi-leghiste, davanti alle accuse di voto di scambio con la ‘ndrangheta, davanti ai milioni di euro in consulenze di Formigoni e soci. Gli elementi ci sono per ribadire l’onestà del Partito Democratico, sta anche a noi spiegare tutto questo ai nostri concittadini. Anche perché una delle forze che abbiamo è costituita dall’avere iscritti, simpatizzanti ed elettori che su tutto questo non si limitano a “bere” quanto viene loro propinato ma che conoscono l’importanza di sapere, realmente, come stanno le cose.
 
La propaganda leghista
 
Sveliamo, ad esempio, l’inganno con cui il centrodestra racconta balle sul “75% di tasse da tenere in Le balle di Maroni.jpgLombardia”: con che coraggio ne parlano dopo che negli ultimi tre anni sono stati sottratti alla nostra Regione 11 miliardi di euro grazie alle manovre approvate dal Governo Berlusconi? E’ una cifra importante, pari al 15% della spesa corrente dei Comuni lombardi. Senza contare che già ora il 78% delle tasse pagate da persone e imprese in Lombardia torna alla nostra Regione, quindi la promessa di Maroni non è quella di un aumento delle risorse, ma semmai di un ulteriore 3% di tagli. Su tutto questo trovate notizie nel nostro sito www.pdlombardia.it ma mi pare bene allegarvi due file che potrete utilizzare anche voi, su facebook e nei social network, ad esempio.
 
Il vecchio trucco del centrodestra
 
Stiamo per assistere ai fuochi d’artificio del centrodestra, che però usa i fondi di magazzino delle sue ultime campagne elettorali con un Berlusconi che si appresta a un nuovo “contratto con gli italiani” dopo quello del 2001. In quell’occasione promise che se non avesse mantenuto le sue promesse si sarebbe fatto da parte. Bene, dodici anni dopo di quanto promesso non si vede l’ombra ma Berlusconi è sempre lì, capo indiscusso della sua coalizione (e non c’è Alfano che tenga). Credo sia nostro compito ricordare ai nostri concittadini tutto questo, dir loro da dove viene l’ultimo anno di pesanti sacrifici perché chi ha governato il nostro Paese per otto anni e mezzo nella decade 2001-2011 ha nome e cognome. Pdl e Lega non possono far finta di essere scesi da Marte ieri e di aver trovato l’Italia così com’è: se siamo in una delle crisi più devastanti del dopoguerra non è solo colpa loro? Diciamo che del loro ci hanno messo parecchio, via.
 
Ecco credo che davvero sia importante che tutte queste cose le spieghiamo bene. A quelli che ci sono vicini, ai colleghi, ai familiari, agli amici. Il primo “porta a porta” cui siamo chiamati è quello sull’uscio delle nostre case. Facciamolo con serenità, senza il minimo timore, nel rispetto di tutti ma anche nel rispetto dei nostri valori e delle nostre convinzioni.
Facciamolo anche nel fine settimana del 9 e 10 febbraio, in cui i Circoli del PD lombardo terranno banchetti e gazebo in duemila piazze della nostra Regione per ripetere forte e chiaro ciò in cui crediamo, l’Italia e la Lombardia che vogliamo. L’Italia giusta.
 
Se lo faremo avremo uno splendido risveglio, la mattina del 26 febbraio. A Roma come a Milano.
Credo che l’Italia e la Lombardia se lo meritino proprio.
 
Grazie, e buon lavoro a tutti noi!
 
Roberto Rampi
Responsabile regionale Organizzazione PD lombardo

Tre settimane decisive: il PD è in campoultima modifica: 2013-02-04T17:16:09+01:00da admin
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Un pensiero su “Tre settimane decisive: il PD è in campo

  1. Condivido in pieno, soprattutto le considerazioni sulla propaganda del centro-destra – credo che ormai nessuno ci creda più. Ho 32 anni e spero che il centro-sinistra ce la faccia e soprattutto pensi finalmente alla mia generazione. Sto faticosamente acquistando casa con Edilmaltagliati (http://www.edilmaltagliati.it) (oddio, la banca la acquista, io ci abiterò se il costruttore ci viene incontro) grazie al sostegno dei miei genitori. penso che se non ci fossero i miei, non potrei abitare a Magenta, che pure non è il centro di Roma o del mondo, giusto una cittadina carina di un Paese in declino. Penso anche che se volessi andare in affitto (la casa è un investimento in Italia solo perché c’è una lobby di costruttori) dovrei pagare un canone pari a quasi tutto il mio stipendio, anche perchè le tasse strangolano i proprietari. Faccio parte di una generazione che ha dovuto digerire il precariato, come se fosse una caramellina buona e alla quale hanno tagliato presente e aspettative future (meglio non parlare di pensioni). Non so cosa possa fare un partito piuttosto che un altro per noi, forse semplicemente lavorare seriamente e negli interessi del Paese anziché nel proprio… scusate lo sfogo

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